EDUCAZIONE AMBIENTALE


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Scritto da leguide   

MALGHE E ALPEGGI
L'Altopiano delle Montagnole si snoda da Recoaro Mille verso ovest, concludendosi alle pendici delle vette più alte della Catena delle Tre Croci, in prossimità del Monte Rove. Le verdeggianti distese delle Montagnole dalla tarda primavera diventano pascoli per centinaia di bovini e ovini, infatti nella zona numerose continuano ad essere la malghe caricate, malghe in cui si perpetua la secolare tradizione della lavorazione del latte per produrre formaggio, burro, ricotta e la tipica fioreta. I pascoli punteggiati da Grandi Alberi, segnati da mulattiere e sentieri, limitati da folti boschi di faggio, sono splendidi scenari per tranquille escursioni, durante le quali la visita alla malga per conoscere le tecniche e gli strumenti per la lavorazione del latte completano il valore didattico dell'uscita in ambiente.

GENTE DI QUESTE CONTRADE
ATTRAVERSO LE CONTRADE DI VALDAGNO

Il sentiero si snoda sul piccolo altopiano posto sul versante sinistro della Valle dell?Agno, andando a toccare alcune tipiche contrade, caratterizzate da costruzioni rurali e altri manufatti tipici dell'architettura locale. Il percorso può essere svolto partendo da contrada Cecchetti in direzione est fino a giungere a Contrada Meggiara, o nel senso contrario. Via via si incontrano le contrade: Cecchetti, Fornari, Massegnan, Novella, Dede, Bergamini di Sopra, Paradiso, Bergamini di Sotto e Meggiara. Oltre ai caratteristici insediamenti delle prealpi venete e alle loro peculiari entità pubbliche e private, come la tradizionale stalla, si passerà per boschi, prati regolarmente sfalciati, coltivi e selvagge vallette. In vari punti si può interrompere il percorso e scendere in paese visitando ovili o vecchie cave di pietra.
ATTRAVERSO LE CONTRADE DI DURLO
Si tratta di un percorso che si snoda attraverso caratteristiche contrade di Durlo, nell?alta Val Chiampo. Nelle contrade i ragazzi conosceranno le caratteristiche forme architettoniche, le costruzioni rurali e gli angoli nascosti di un microcosmo di vita che è parte integrante della storia delle nostre valli. Il percorso conduce inoltre a un caseificio dove è possibile fare una visita guidata per vedere da vicino le varie fasi di lavorazione del latte.
STROSI E VECIE CONTRA?
Dopo avere visitato il museo della civiltà rurale di Crespadoro ci si incammina lungo i sentieri che si snodano sulle pendici dell?alta Val Chiampo, vecchie vie di comunicazione tra le contrade sparse e i paesi di fondovalle. Lungo il cammino si osserverà l?intreccio secolare tra l?ambiente naturale e l?uomo, secolare abitante di queste aspre vallate, dalle cui pendici doveva strappare le risorse di cui sopravvivere.

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ATTENDENDO LA GUERRA
E? un percorso che si snoda tra i pianori dell?Alpe di Campogrosso, nel cuore delle Piccole Dolomiti. Lungo il sentiero si incontrano molte opere risalenti alla Grande Guerra, interessanti aspetti naturalistici relativi all?ambiente dei pascoli alpini e alcune formazioni geologiche del Triassico di Recoaro. Di notevole interesse storico sono i cippi confinari, risalenti ad alcuni secoli fa, ancora presenti lungo la vecchia linea di confine tra Repubblica di Venezia e Impero Austroungarico. La linea di confine è rimasta tale fino alla prima guerra mondiale e attualmente coincide con il passaggio dal Veneto al Trentino Alto Adige. L'Anello di Campogrosso può essere raggiunto partendo da località La Guardia e seguendo il Sentiero delle Mole, nell'alta Val Rotolon. Il Sentiero delle Mole conduce a una vecchia cava di macine da mulino, per conoscere una delle più antiche e tradizionali attività antropiche dell'alta Valle dell'Agno.

LA GUERRA CHE NON VENNE
Situato sullo spartiacque che divide la Valle dell?Agno dalla Val Leogra, il Monte Civillina rappresenta l?estrema elevazione montuosa orientale del territorio recoarese. Il Monte Civillina è ben noto agli addetti ai lavori quale sito di notevole interesse dal punto di vista mineralogico. Sulle sue pendici c?erano cave di solfuri e barite coltivate fino al secolo scorso, mentre particolarmente interessanti sono stati i ritrovamenti di minerali rari. Sulla sommità e sulle pendici del Civillina si incontrano trincee e gallerie risalenti a una linea arretrata di difesa realizzata nel corso della prima guerra mondiale.

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